Lo sviluppo e la valorizzazione del territorio passa per forza dalla sua conoscenza. Soltanto attraverso lo strumento della conoscenza possiamo provare a creare un'identità diffusa, a studiare i cambiamenti del tempo, la sociologia urbana così complessa e stratificata in tutta Centocelle

Abbiamo pensato che il percorso prediletto sia quello cinematografico. La pellicola come metalinguaggio, le scene girate nel quartiere come modo per parlare di urbanistica, di storia, di migrazioni. In qualche caso di Storie, umane, politiche e collettive. 

Perchè una certa scena è stata girata a Piazza dei Mirti? Perchè il bar all'angolo ora non c'è più? Tutte domande che impattono sulla nostra essenza, che hanno un ruolo nello sviluppo, umano e urbanistico, di questa parte di città. 

In più considerate che c'è il Bar Orazio, set naturale...Occuparci di cinema ci è sembrato bellissimo ed inevitabile. Spesso ci avvaliamo anche di esperti e attori. Promuoviamo, dunque, una visione artistica più che museale, del quartiere.